Festival delle Città Narranti, un progetto di Fondazione Nitti e Fondazione Matera 2019 con Osservatorio Public Branding Università IULM Milano

Associazione Brand Milano alle fine del 2018, per decisione dei Soci partecipanti, ha trasferito la sua mission al sistema universitario milanese da cui, fin dal 2012, era nata l’idea di un tavolo di studio e proposta in materia di evoluzione identitaria e narrativa della città di Milano ( dalla quale nel 2017 e’ nato “Atlante Brand Milano” che ha in un certo senso accompagnato e concluso il lavoro di analisi determinato da Expo 2015).
Università IULM – che con dieci contributi aveva alimentato con rilievo quell’ultimo significativo lavoro – ha accolto specificatamente questa missione, collocandola operativamente nell’ambito dell’Osservatorio sulla comunicazione pubblica, il public branding e la trasformazione digitale, nel frattempo creato e legittimato dagli organi accademici, con direzione scientifica del prof. Stefano Rolando. E ricomprendendo nel comitato scientifico chi ha inteso aderire partendo dall’esperienza di Associazione Brand Milano.
Tra le iniziative messe in cantiere – che troveranno presto i luoghi in rete di adeguata comunicazione – il progetto di creare in Italia un “Festival delle città narranti” ha trovato l’opportunità di una prima edizione sperimentale grazie alla collaborazione di Fondazione “Francesco Saverio Nitti” ( con la prestigiosa location di Villa Nitti a Maratea) e di Fondazione Matera 2019 che – nelle due giornate di venerdì 25 e sabato 26 ottobre – proporrà come caso del ”numero zero” di questo progetto la sua stessa esperienza di comunicazione e narrativa (territoriale, nazionale e internazionale) della storia di “capitale europea della cultura 2019” che proprio al termine di ottobre chiude i battenti.
Questo è’ il SAVE THE DATE dell’evento, che nei prossimi giorni vedrà l’annuncio del programma.

Please follow and like us:

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.